Percorsi Turistici

Enogastronomia e prodotti tipici

La gastronomia del territorio utilizza al meglio ingredienti vegetali e animali tradizionalmente prodotti; cucina, quindi, di montagna con largo uso di carni di bovini di razza modicana, pecora e agnello. Tradizionali sono varie preparazioni dolciarie e i formaggi. Molte delle preparazioni più ricche, e in particolare i dolci, sono legate a celebrazioni di feste, religiose o familiari. In quasi tutti i comuni è diffusa la produzione lattiero-casearia, anche se, in molti casi, destinata all’autoconsumo o alla piccolissima commercializzazione. In particolare si producono: provole, tuma e ricotta. 
A Tusa la produzione tipica è rappresentata dai formaggi (provole, tuma e ricotta), dalle carni e dagli insaccati (agnello, capretto e salsicce), dal pane casereccio e dalla pasta fresca. Dolci tipici sono i taralli e i biscotti a base di mandorle e pistacchi. Il comune di Tusa si distingue anche per la produzione di gelati e granite, specie nel periodo estivo. 
Storicamente, le popolazioni di montagna tendevano a essere autosufficienti e ad autoprodurre tutto il necessario alla propria esistenza, dalle risorse alimentari al vestiario e agli attrezzi. Si sono quindi sviluppate, all'interno delle piccole comunità, forme di artigianato di servizio e poi di artigianato artistico, fortemente rappresentative dell'identità locale, che in alcuni casi fortunati si sono perpetuate fino ad oggi, o sono state brillantemente riprese, e che costituiscono un valore aggiunto all'offerta turistica. Nel comune di Pettineo si producono oggetti in legno, ferro battuto, pietra e pregevoli ricami eseguiti a mano, che affiancano la produzione casearia, la produzione di olio, agrumi e dolci tipici. 
Il merletto a tombolo, documentato fino dal XVII sec., si è sviluppato con disegni e stilemi assolutamente propri e diversi da quelli realizzati nelle altre province siciliane, dove pure è ancora viva la tradizione trinaria. Persino i fuselli lignei, in antico, erano realizzati da artigiani locali secondo forme particolari. La lavorazione del merletto è tuttora molto praticata, ed potrebbe essere sostenuta dal Comune attraverso attività come una Scuola Comunale del Merletto, e attraverso la creazione di un Museo (che espone tutte le forme di Artigianato Artistico) e una piccola mostra-mercato. 
La tradizione del merletto a tombolo, praticata a Pettineo, risale probabilmente ai primi del 1800, quando un particolare colletto, la “scolla” lavorato in pizzo, entrò a far parte del costume tradizionale femminile. Da allora l’artigianato del merletto rientra a pieno titolo nel patrimonio culturale della Valle
L’artigianato connesso all’edilizia aveva diffusione in tutto il territorio, in forme più o meno evolute di raffinatezza, raggiungendo le punte più alte ancora a Pettineo, con eccellenti esempi di ringhiere e cancelli in ferro battuto, mensoloni e portoni intagliati in legno, stipiti e chiavi di volta di portali e balaustri di scale scolpiti in pietra calcarea locale.

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